Fortunatamente anche quest’anno, malgrado le difficoltà e le restrizioni del periodo, si è giocato il Masters.

A mio modesto parere è il torneo maschile più affascinante di sempre, per le tradizioni, il luogo e la storia che si respirano durante il suo svolgimento.

E’ uno dei quattro tornei major del calendario professionistico maschile ma è anche l’unico che si gioca, sin dalla sua prima edizione (1934), sullo stesso campo, l’Augusta National Golf Club in Georgia (USA).

Quest’anno Dustin Johnson ha conquistato il torneo, dimostrando grande precisione dal tee e ha finalmente indossato la Green Jacket.

Ma qual è la storia della giacca più famosa al modo?

L’idea è venuta al fondatore dell’ Augusta National Golf Club, Bobby Jones. Jones prese spunto dalla tradizioni del Royal Liverpool (Inghilterra), dove tutti i members, nelle occasioni ufficiali, indossavano una giacca rossa per distinguersi dai soci di altri circoli.

Bobby Jones fondatore dell'Augusta National Golf Club.
Bobby Jones (1902-1971)

L’idea fu sicuramente vincente, la giacca venne indossata per la prima volta nel 1937,allora, a portarla, erano solo i soci dell’Augusta National Golf Club che, durante il Masters, diventano così ben individuabili dal pubblico che poteva chiedere loro informazioni.

Nel 1934 al primo vincitore del Masters, Horton Smith, la giacca non venne quindi consegnata; venne indossata la prima volta da Sam Snead nel 1949 in qualità di vincitore del torneo.

A scegliene il colore fu Cliffors Roberts, il presidente del club; le alternative erano: rosso, giallo, pesca …oppure quel colore unico delle foglie di azzalea che in primavera contornano il campo …il pantone 342C ….e verde fu.

Ma cosa se ne fanno i campioni di questo speciale capo di abbigliamento?

La tradizione vuole che le giacche siano custodite nel guardaroba del club e vengano indossate durante la settimana del Masters solo all’interno del Club; da qualche anno è consentito al vincitore di indossarla dove prefersice, ma solo per la durata della detenzione del titolo poi la giacca deve essere riportarta e custodita al Club.

L’unico a portarsela a casa, quando non era ancora possibile indossarla dove si preferiva, è stato Gary Player che, nel 1961, la mise in valigia e la portò in South Africa; pochi giorni dopo ricevette la telefonata di Clifford Roberts che gli chiese di restituirla.

Un’altra curiosità riguarda la giacca che il campione indossa sul green della 18, il 4 giorno. Vi siete mai chiesti di chi è ?

Gli viene prestata da un socio con la stessa taglia e solo successivamente viene realizzata su misura.

Qualche anno fa fu trovata e venduta per 139$ una Green Jacket, poi riconosciuta come originale, risalente agli anni 50.

ll motivo per il quale fosse finità in un negozio di articoli usati rimane ancora oggi un mistero, certo è che per i giocatori di golf questa giacca ha un valoro inestimabile.

Thanks to CNN International and SkY for the pictures.

Tanti auguri giuliafranchinigolf!

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