Questo mese ho il piacere di raccontarvi chi è e cosa fa, Federico Bisson. Federico è Chinesiologo dal 2006 , con Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata; ha studiato a Ferrara, e attualmente si sta  specializzando in Osteopatia presso l’ European Institute of  Osteopathic Medicine di Padova. Con Federico collaboro strettamente per offrire al golfista una preparazione a tutto tondo, non solo tecnica ma anche fisica e funzionale. L’anno scorso ho subito personalmente  un infortunio alla spalla e con lui sono rientrata presto in campo. Esercita la sua attività a Bassano del Grappa (www.srmovimento.com)

 Federico,come ti sei avvicinato al mondo del golf?

“Mi sono appassionato e avvicinato al mondo del Golf nel 2017. In quel periodo era già un anno che preparavo e seguivo nel mio studio Pietro Bonamin che poi nel 2017 è entrato in Nazionale grazie anche a lavoro fatto insieme.
Nello stesso anno ho conosciuto il dott. Massimo Messina, Fisioterapista e Osteopata della Nazionale Italiana di Golf , e sono venuto a conoscenza del suo progetto INGG (Italian network for golf goal) il cui obbiettivo è quello di creare un team di professionisti che parlino lo stesso linguaggio, capaci di gravitare intorno al golfista e intervenire per prepararlo al meglio.
Questo, vuol dire creare un protocollo di lavoro Made in Italy, che si basi su evidenze scientifiche, che produca studi validati, fornendo quindi gli strumenti necessari per performare al meglio. In questo progetto mi ci sono ritrovato in pieno perché la mia filosofia è la medesima del Dott. Messina; è nata così tra di noi una stretta collaborazione che mi ha portato, in diverse occasioni, a partecipare insieme al mio Staff a svariati raduni giovanili nei Golf Club più importanti d’Italia in qualità di Preparatore Atletico e Tecnico addetto ai Test funzionali secondo il protocollo INGG .

Da quanto tempo esiste il tuo centro? images2

“Il mio centro esiste dal 2012 , ci occupiamo principalmente di Fisioterapia – Rieducazione , Preparazione Atletica Personalizzata e Osteopatia. Siamo dotati dei più moderni macchinari per la valutazione funzionale e la preparazione atletica del Golfista e non solo. Ogni operatore ha una sua vocazione che lo rende idoneo per strutturare programmi di rieducazione, riabilitazione e preparazione atletica personalizzati”.

 La preparazione atletica nel golf è cambiata negli anni , negli anni ‘80 non esisteva
neanche fino ad arrivare ai giorni nostri dove è fondamentale. Quali sono i motivi per i quali un buon giocatore non può esimersi dall’essere preparato fisicamente ?

“Un buon giocatore non può assolutamente esimersi dall’essere preparato fisicamente soprattutto perchè un buon allenamento è in grado di prevenire la maggior parte degli infortuni in ambito sportivo; anche se le variabili coinvolte sono molte e complesse, vi è ampio margine di intervento attraverso allenamenti diversificati ed efficaci.
Studi biomeccanici hanno dimostrato come il golf sia tecnicamente il movimento più difficile, dopo il salto con l’asta”.

Dalla tua esperienza quali sono le principali caratteristiche fisiche che un buon
giocatore deve avere per giocare ad alto livello?

 “Credo siano assolutamente fondamentali:
 l’elasticità muscolare, per ampliare il movimento e renderlo così più efficace;
 l’espressione della forza che porta ad avere maggiore potenza e precisione e minor stanchezza al termine della partita;
 la coordinazione per eseguire un colpo corretto;
 il controllo del proprio corpo in termini di equilibrio e propriocezione per garantire
la precisione necessaria ad eseguire un colpo perfetto;
 la resistenza, considerando che la durata di una partita può prolungarsi per ore. Dunque l’allenamento della resistenza di base è molto importante per non perdere lucidità e scioltezza nell’esecuzione dei colpi”.

Quali aree muscolari sono maggiormente coinvolte nel gesto dello swing ?

“La zona più importante, è formata dai muscoli centrali: i cd. core muscles. Per intenderci, sono quelli alti e bassi della schiena; quelli dei fianchi; quelli del bacino e quelli dell’addome, con gli obliqui, il traverso e gli addominali. Tutti questi muscoli creano un robusto collegamento fra la parte superiore e quella inferiore del corpo. Devono essere forti ma flessibili, se fossero deboli o rigidi rischierebbero di togliere potenza a molti movimenti. images
Queste catene muscolari sono quindi la chiave per uno swing perfetto, poiché garantiscono rotazione, equilibrio e potenza. Tutti elementi fondamentali per produrre un gesto efficace. La seconda area è composta dai glutei e dagli Hamstrings, o muscoli ischio-crurali. Questi ultimi si trovano nella zona posteriore della coscia e sono composti dal Semitendinoso, dal Semimembranoso e dal Bicipite Femorale.
I glutei e gli Harmstrings aiutano a mantenere la postura e l’equilibrio durante tutto lo swing. Gli Harmstrings, come i muscoli centrali, aiutano a evitare infortuni alla schiena, come gli strappi. Il modo migliore per allenare questi muscoli è facendo Cross Fit – la nuova frontiera di allenamento arrivata in Italia solo recentemente – e Yoga.
La terza area non è composta da muscoli ma da una specifica caratteristica, che ciascuno di noi deve avere per compiere al meglio lo swing e qualsiasi altro movimento: la flessibilità. Una scarsa flessibilità può seriamente ostacolare lo swing, facendo sì che si perda potenza e consistenza nel proprio gioco. Ciò che conta di più però, è il rischio che la poca flessibilità possa portare a gravi infortuni.
Se lo swing sarà fatto in maniera sciolta e flessibile, potrà finalmente risultare semplice”.

Massa o funzionalità, una piuttosto che l’altra?

“Analizzando lo schema motorio del gesto tecnico nel golf è evidente come per realizzare un buon colpo sia necessario esprimere la forza di tutto il corpo attraverso lo swing. Di fatto questo gesto si basa sulla torsione del busto, sfruttando l’espressione della forza esplosiva e dell’elasticità muscolare nel movimento. Uno swing degno di questo nome e soprattutto ripetibile nel tempo, necessita di un’interazione di capacità motorie, quali mobilità, forza, stabilità, equilibrio, coordinazione e resistenza, senza dimenticare gli aspetti mentali legati alla capacità di concentrazione, quindi massa e funzionalità sono altamente collegate.

Quali sono i principali traumi che riscontri nei golfisti ?

“Gli infortuni più frequenti sono:

  • epicondiniti
  • distorsioni
  • tendiniti
  • sindrome del tunnel carpale
  • dolore alle ginocchia
  • problematiche lombari
  • problematiche alla cuffia dei rotatori

Le cause spesso sono da attribuire a:

1. Non aver eseguito un sufficiente riscaldamento muscolare,
2. Basso livello di forza e flessibilità a livello del busto,
3. Errata tecnica di tiro,
4. Sovra-utilizzo di un distretto articolare.

Oltre al fatto di eseguire il gesto con una tecnica corretta qual è il miglior modo per evitare gli infortuni?

“Essendo uno sport asimmetrico si tende a sviluppare sempre lo stesso lato, quindi è necessario andare a compensare lo squilibrio che si genera attraverso la ripetizione dello swing con  l’esecuzione di esercizi da entrambi i lati allo stesso modo e con lo stesso impegno.”

Tutti i diritti riservati. Grazie a Rugbymeet per la foto.

Tanti auguri giuliafranchinigolf!

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