Orfane del Ladies Italian Open da ormai sette anni, con un’unica parentesi a Perugia nel 2014, mentre il golf maschile gode di fasti, glorie, di milioni di montepremi, attenzione dei media, pubblico, pubblicità e i vertici si dimenticano completamente delle proette, le ragazze del golf, bistrattate, come sempre, reagiscono. Nella settimana che segue il celebre Open d’Italia maschile le proette fanno quadrato al Golf Garlenda, fiero di averle lì, 20 proette più o meno blasonate, chi lo è più nell’insegnamento, chi più nel gioco, ma tutte non ci stanno e compattano le forze per urlare forte: ci siamo ANCHE NOI! E siamo pure brave! Aggiungo io.

dianaRegalano sorrisi, e qualità di gioco, tra le più conosciute Diana Luna (vedi foto) con i suoi cinque titoli nel Ladies European Tour (l’equivalente dell’ European Tour maschile, per intenderci), 41 top ten, la prima italiana a giocare la Solheim Cup (nella quale c’ero anche io come team manager), l’unica giocatrice al mondo ad aver vinto un torneo di 72 buche bogeys free, e poi Giulia Sergas, prima olimpionica a Rio, Stefania Croce, sul Ladies PGA per undici anni, Margherita Rigon giocatrice del Ladies European Tour, che in silenzio e nel disinteresse di tutti ha centrato una sedicesima posizione al Lacoste Ladies Open de France, non più di 14 giorni fa,  con un ottimo 66 nell’ultimo giro.

Il field è stellare, e pochi lo realizzano,  il meglio del golf italiano è tutto concentrato lì e la PGA italiana le coccola tutte, dalla prima all’ultima, fiera come associazione di promuoverne il gioco e l’immagine, mette in piedi il xx° Campionato PGA con fior fiore di partner istituzionali: Bollè, Bushnell, Golf Paradise, Keope, Precisoon, Tha Falcon Cup, Toshiba Tec, e sponsor: Alfieri e St. John, Aon, Estée Lauder, Gardaland Hotel, Noberasco, Ocean 47 e Peirano Vivai, e main sponsor: Maxxima.

Il campionato che nasce ad Albarella nel 1996, vinto allora da Marika Preti, ha avuto quest’anno una formula particolare, grazie alla partnership con ILGA (Italian Ladies Golf Association – le donne costituiscono, nel nostro paese, oltre il 30% dei giocatori) in forza della quale le giocatrici legate all’Associazione sono state protagoniste della pro am, pre campionato, e del primo giro che ha visto la formula 4 palle a coppie (una proette ha giocato con una am) seguito dall’ultimo giro giocato con la formula classica individuale medal.

Da subito Elisabetta Bertini prende il comando della situazione con un bel -4 d’avvio, stacca le giocatrici più esperte, nel secondo giro subisce l’aggancio a -5 di Veronica Zorzi ma imbuca un put di 5mt per il -6 , alla 17, che la porta alla vittoria.  “Il bastone a cui devo la vittoria?” commenta divertita la proette novarese, “è il sand iron, gli approcci intorno al green e dal bunker hanno fatto la differenza in questa gara”. Si dichiara inoltre “autosorpresa” Elisabetta, 4 anni sul Ladies European Tour, qualche gara nel LET Access, tour satellite del LET, fino al 2016 e conclude con amarezza dicendo: ” il golf competitivo mi ha logorata, da giocatrice di feeling mi ha trasformata in supertecnica, ipercritica, una sofferenza con sempre meno stimoli. Così ho deciso di diventare maestra, di non essere più infelice per il golf ma di divertirmi.” Proprio come è stato a Garlenda.

Così le posizioni nella parte alta della classifica : 1. Elisabetta Bertini 138 (68/70), 2. Veronica Zorzi 139; 3. Giulia Sergas 140; 4. Stefania Croce 141; 5. Diana Luna, Margherita Rigon, Stefania Avanzo, Lucrezia Colombotto Rosso 144; 6. Chiara Brizzolari e Laura Sedda 148.

22519149_10155373561153751_8850940004997816746_n

Grazie a Claudio Scaccini per le foto.

Come on girls we are the turbo bust of the world! Never forget it!